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> 5C LAB, 7 marzo 2024 ore 19_vicolo de’ facchini 5C

Concerto per Hebron di Jalal Qafisha+Adham Jamjo accompagnato dal dibattito e mostra fotografica realizzati in collaborazione con Music and Resilience.

> 5C LAB_BIS, 29 febbraio 2024_vicolo de’ facchini 5C

Festa di finaziamento di <5C Lab>, mostra fotografica di Lou Nugues e Matthieu Thouvard; musiche di Salvatore Panu e Luigi Rinaldi.

> 5C LAB, 29 gennaio 2024_vicolo de’ facchini 5C

Prima apertura <5C Lab> con la mostra fotografica di Marco Bruscolini, Mariapaola Landini, Lou Nugues e Matthieu Thouvard

Il civico 5C del Vicolo de’ Facchini a Bologna, per oltre settant’anni, è stato sede del laboratorio di tornitura di Orlando Martello. L’arte del maestro artigiano, che ha impregnato di sé ogni centimetro della bottega, è diventata identitaria per la storia del vicolo e della città.

Nel 2008, a pochi civici di distanza, Serendippo aveva trovato la propria sede. Il risultato delle relazioni e del lavoro condiviso sulla strada, restituisce oggi a Bologna <5C Lab>.

La bottega, lasciata dal Martello all’associazione, porta in sé il suo lavoro e la sua storia di Orlando insieme al lavoro e alla storia di Serendippo: uno spazio che in se è memoria e che vuole costruire futuro. Sarà un luogo di libertà, di creatività di lavoro, aperto a tutte le proposte di chi condividono con Serendippo la visione di arte e città pubblica. La serata del 29 gennaio è il primo momento di incontro e di raccolta fondi per permettere alle persone di partecipare alla costruzione di <5C Lab> e a Serendippo di iniziare questo nuovo percorso. Per l’occasione, una mostra fotografica di Marco Bruscolini, Mariapaola Landini, Lou Nugues e Matthieu Thouvard documenta lo spazio della bottega storica, com’era prima dei lavori di ristrutturazione e come si sta trasformando per poter dare il via ai nuovi progetti che accoglierà.

Dei quattro autori invitati, Matthieu Thouvard (1988) è il primo artista in residenza a <5C Lab>. esperto nello studio, nella costruzione e nel restauro del patrimonio industriale, meccanico e ferroviario d’epoca. L’incontro della pellicola e degli utensili, nel suo lavoro, fotografico, da vita a una sofisticata estetica in bicromia, ottenuta usando strumenti datati e tecniche sperimentali. Per tutta la durata della sua residenza Thouvard si occuperà della catalogazione e archiviazione degli strumenti e dell’attrezzatura di Orlando Martello, lavorando a porte aperte dal 29 al 31 gennaio e nei giorni di Art City.

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