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#street/disegnare dialoghi

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> Disegnare dialoghi (bologna 2019-2023)

<Disegnare Dialoghi> significa accogliere e rispettare le diversità nel loro divenire pratiche collettive; immaginare lo spazio e il luogo come il tempo della vicinanza e interloquire con lo spazio senza sopraffarlo con l’irruenza. Con <Disegnare Dialoghi>, Serendippo ha risemantizzato il comparto dell’ex mercato ortofrutticolo in Bolognina (Quartiere Navile), il Parco della Montagnola, il mercato di Via Corrado Mazzoni e parte della pista ciclabile Carlo Piazzi nel Quartiere Savena con l'aiuto di un gruppo di richiedenti asilo, di cittadini, di artisti e di aziende del territorio.

 

Quartiere Navile (Bolognina) (2019-2021)

Serendippo in collaborazione con le associazioni del quartiere, ha lanciato una call per artisti chiamati a intervenire sulle cabine elettriche installate da Enel nel comparto dell’ex mercato ortofrutticolo in Bolognina.

Intervenire sulle cabine elettriche significa intervenire su un oggetto di pubblica utilità trasformandolo in un elemento di arredo urbano.

La Bolognina, quartiere che vanta una lunga storia di partecipazione della cittadinanza nel fare città, sta diventando per Bologna un motore di trasformazione e di rivitalizzazione. Per questo motivo in questo qui non è stato difficile immaginare un nuovo “centro del contemporaneo”.

Con <Disegnare Dialoghi>, Serendippo è riuscita ad operare interventi artistici di recupero e presidio degli spazi comuni ricorrendo alla collaborazione dei cittadini e dei richiedenti asilo, affiancando le ore di lavoro e formazione a quelle di condivisione.

artisti intervenuti: lisa bisognin+marta lorenzon; agostino valleni; kiki skipi; terapixel; bislak; allegria bulgaria; federico landi+valentina cafarotti; vantees; skawalker; raffaele marra; letizia calori

 

Quartiere Santo Stefano (2021)

<Disegnare Dialoghi> tra settembre e novembre 2021 si è spostato nel Parco della Montagnola. La rete di cittadini, artisti e associazioni generatasi intorno al progetto, ha fatto sì che venisse richiesto un intervento di artisti e cittadini richiedenti asilo sulle pareti esterne della tensostruttura che era presente al centro del Parco. E’ nato così <un bosco nel parco>, un intervento artistico di Marta Finotti dedicato all’ingegner Pinelli, che nonostante tutte le difficoltà, ha sempre visto nella Montagnola e, nelle persone tutte che la frequentavano, una possibilità di vita e di dialogo, non un luogo di degrado (http://www.martafinotti.it/2021/10/23/parco-della-montagnola-bologna/).

artisti intervenuti: marta finotti

 

Quartiere Savena (2022-2023)

Dopo aver trasformato le cabine della luce nel comparto dell’ex mercato ortofrutticolo in Bolognina, attorno alla Trilogia Navile, e le pareti esterne della tensostruttura del Parco della Montagnola, il progetto <Disegnare Dialoghi> sta proseguendo al Quartiere Savena e, ancora una volta, utilizza lo strumento dell’arte pubblica per intessere una tela di realazioni tra le persone e lo spazio in cui le persone vivono.

Al centro del progetto, accanto al tema del lavoro e della socializzazione, c’è il tema dell’abitare.

Uno dei problemi principali che Serendippo ha riscontrato nel corso degli anni, lavorando con i cittadini richiedenti asilo, è la difficoltà di raggiungere l’autonomia abitativa esattamente come accade a molte persone italiane in questo momento storico.

Serendippo ha scelto di intervenire al Cavedone perché si tratta di un comparto abitativo “particolare”: il villaggio INA-Casa. Il Cavedone rappresenta un’eccezione nel panorama delle residenze popolari costruite nella Bologna del dopoguerra. L'idea di un rapporto più diretto e cosciente tra l’ambiente e l’uomo, basato sulla convinzione del valore educativo, sul piano sociale come su quello politico e morale, dell’ambiente di vita, guida l'esperienza di <Disegnare Dialoghi> Savena che si relaziona con il contesto locale facendo emergere un carattere fondamentale di progetto stesso: l’idea di vicinato, di comunità e di lavoro condiviso.

La collaborazione e l’amicizia instauratesi tra i richiedenti asilo coinvolti, gli artisti, i commercianti del mercato di via Corrado Mazzoni e i cittadini hanno permesso a tutti gli attori coinvolti di acquisire nuove competenze e nuove conoscenze. In questo contesto l’artista Marco Andrea Corvino assieme a Ibrahim Sale, George Osazuwa, John Nosakhare, Kwabena Oppong, Mohammed Saliou Diallo, Ibrahim Traore, Youssif Ahimidi e ai commercianti del mercato si sono calati nell’idea di quartiere organico per la realizzazione di un murales di grande formato sulle saracinesche dei negozi.

In questa sua prima parte, il progetto <Disegnare Dialoghi> Savena è stato accompagnato da una serie di passeggiate esplorative che hanno coinvolto la cittadinanza. Le passeggiate sono state uno spunto per esplorare il quartiere insieme ad esperti di arte, architettura e botanica.

Nella sua seconda parte <Disegnare Dialoghi> Savena ha portato a termine il progetto di arte pubblica lungo la pista ciclabile Carlo Piazzi con le opere di Mia Da Schio Suppiej e Marta Finotti sul tema della cura delle persone nello spazio pubblico, opere realizzate con l’aiuto dei cittadini e dei richiedenti asilo.

artisti intervenuti: marco andrea corvino; mia da schio suppiej; marta finotti

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